Dopo alcuni anni di inattivita’ o deciso di inserire un nuovo tassello nella sezione articoli. Ho aspettato qualche mese prima di decidere, ora e’ il momento di condividere la mia ultima esperienza fotografica diciamo piu’ interessante. Da qualche tempo il mio interesse per la fotografia notturna si e’ spostato in parte dalla montagna al mare, vedo che ultimamente l’interesse generale per molti fotografi su questo soggetto in notturna sta prendendo forza.Il mare ha una magia ed attrazione completamente diversa rispetto alla montagna, entrambe comunque offrono spunti e situazioni di rara bellezza.

Avevo in mente un progetto fotografico da tempo, e guardandomi intorno vedevo che nessuno ci aveva ancora pensato, o perlomeno nel modo in cui io lo ho attuato. Ia mia idea era quella di effettuare scatti notturni all’interno di grotte marine, detta cosi’ sembrerebbe una cosa semplice ma non lo e’ affatto credetemi. Dovevo trovare una location adatta, in primis ricca di grotte marine , con scarso o accettabile inquinamento luminoso, ed infine orientate a sud per centrare la via lattea. L’idea potevo realizzarla in estate, non solo per la posizione della  galassia, ma soprattutto per le condizioni del mare e la temperatura dell’acqua. L’importanza della temperatura e’ dovuta al fatto che per realizzare certi scatti dovevo entrare fisicamente nell’acqua salata con tanto di cavalletto fino e oltre sopra lo stomaco, e starci per un po’, il tutto al buio totale e per giunta in solitaria, come faccio sempre.

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Ci sono in Italia alcuni tratti di costa con delle grotte marine, facendo appropriate ricerche trovo il luogo piu’ adatto per la realizzazione degli scatti che gia’ sognavo nella mia mente. Sorgeva subito un problema pratico, raggiungere alcune grotte era possibile solo via imbarcazione, oppure tramite sentieri angusti con forte pendenza, ed infine era necessario pernottare sul posto almeno 2 notti in tenda. Quando effettuo questo tipo di escursioni fotografiche, come avrete letto nei precedenti articoli, lo faccio sempre in solitaria. Questo non per fare l’eroe, non ne sento il bisogno, ma per il carico emozionale che porto con me in queste situazioni. Sapendo di rischiare parecchio, e ho molto da perdere credetemi. Ma da questa bomba emozionale ne traggo ispirazione e la trasformo in immagini, le mie foto, quello che sento dentro per intenderci.Non sarebbe la stessa cosa farlo in gruppo tipo villaggio vacanze, o almeno con me non funzionerebbe.
Studio le cartine , i tragitti, mi consulto con persone che conoscono bene la zona, preparo tutto cio’ di cui ho bisogno. Avevo appena acquistato una seconda tenda sbarazzina con apertura lampo, piuttosto conosciuta da utilizzare per altri scopi, poi deviata su questa missione, sono riuscito a legarla con degli elastici sul mio zaino Ferrino stracarico di viveri acqua e attrezzatura fotografica. Consulto il meteo, scelgo 2 giorni con luna assente e via si parte. Non ero del tutto sicuro della riuscita, potevo tornare facilmente con un pugno di mosche in mano, non avevo mai tentato una cosa del genere, si puo’ tranquillamente dire un salto nel buio.

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Arrivato nei pressi della zona prescelta devo lasciare l’auto per proseguire a piedi con i soliti 25 kg sul groppone trattenuti dal mio beneamato Zaino. Cammino per circa 1 ora tra macchia mediterranea e roccia carsica, effettuo alcuni passaggi in bilico, ma alla fine raggiungo una caletta di sassi e ciotoli. Mi guardo intorno e mi rendo conto che gia’ sono abbastanza isolato, il cellulare non prende piu’, mia moglie mi uccidera’ per questo..i paretoni di roccia dietro di me bloccano ogni segnale radio. Innanzi a me il mare, fantastico, e su tutto il versante alla mia sinistra grotte marine di varie forme, incredibile non vedevo l’ora che calasse la notte.
In meno di 3 secondi piazzo la mia Quecqua, scelgo di ripararmi dal sole cocente sotto una grande grotta aperta. Mi tolgo di dosso l’abbigliamento inzuppo di sudore e vado subito a farmi un tuffo rinfrescante, una cosa fantastica, di colpo tutta la stanchezza e lo stress svaniscono.Dopo essermi ripreso a modo e reintegrato i liquidi persi, inizio a studiarmi tutta la zona. Traccio i punti nord sud e cerco di prevedere le posizioni della galassia in base all’orario, esploro e cerco di prendere confidenza con le grotte limitrofe, ma aime’ molte si raggiungono solo a nuoto, soltanto su due ci si puo’ arrivare camminando lentamente nell’acqua fin sopra il busto.

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Capisco che dovro’ sfruttare le primissime ore della notte per gli scatti migliori, perche’ la via lattea e’ in una posizione vantaggiosa, poi si spostera’ e tutto cambiera’, mi studio le inquadrature alla luce del sole, cerco di capire il fondale per non rischiare di inciampare su di un riccio di mare e magari mandare tutto all’aria. Una volta studiata bene la situazione mi godo il paesaggio ed inizio a rilassarmi tra bagni come mamma mi ha fatto e spuntini, un relax incredibile, pagherei per riaverlo. Aspetto con ansia la notte, ma verso sera arrivano tre barche a vela alla fonda in dirimpetto a me. Faccio gli scongiuri che prima di notte dopo cena se ne vadano, troppe 3 barche, hanno luci di posizionamento disturbano, verso le 21.00 il mare diventa una tavola trasparente e 2 barche se ne vanno, tiro un sospiro di sollievo, ne rimarra’ solo una tutta la notte proprio di fronte alla mia grotta paradisiaca.

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Il versante sud traspare un leggero inquinamento luminoso, purtroppo laggiu’ ce’ la civilta’, ma dovro’ sposare la natura con questo maledetto inquinamento, pazienza bisogna trasformare un difetto in un pregio, cosi’ faro’. Verso le 22.30 in pieno agosto e’ gia’ notte, il crepuscolo se ne’ andato, di fronte a me uno scenario incredibile, difficile con le parole descrivere cosa provavo. Preparo la mia attrezzatura, mi metto la torcia frontale, e in una custodia elasticizzata la torcia militare con diffusore in un braccio, reggo con la mano il treppiede con gia’ fotocamera e ottica montate, e senza nessun indumento mi immergo lentamente nel mare con buio pesto e la lucina della barca alla fonda a farmi compagnia.Tengo alta la fotocamera, ma so che dovro’ per forza di cose immergere il mio manfrotto nell’acqua salata, e questo non fa di certo molto bene

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©-Cave-Resort-PORTFOLIO

Ad un certo punto si realizza una magia, mentre mi sposto nell’acqua creo delle micro bollicine che di colpo si illuminano come delle stelline subacque, rifrangono la luce della barca alla fonda, una cosa incredibile, alzavo gli occhi e vedevo un cielo tempestato di stelle, li abbassavo e vedevo il mare brillare di bollicine illuminate, ce’ un momento in cui mi sono fermato a contemplare tutto questo, mi sentivo in un altro pianeta, pura magia. Accendo Il faretto frontale ed entro nelle viscere della grotta, che spasso ragazzi, provate per credere, l’acqua mi arriva sino al petto, il treppiede tenuto alto lo immergo completamente, esce di un pezzo con sopra la beneamata D3s e 14/24mm. Accendo la torcia militare a regolazione variabile con diffusore legata al braccio ed do illuminazione graduata circostante, inizio a scattare, so bene che se vorro’ riprendere tutto questo ben di Dio in un’unica foto, saro’ costretto a fare un merge di piu’ foto.

©-Cave-Paradise-Portfolio

Fino alle 5 del mattino scatto foto e cerco di comporre dei trail soddisfacenti, arrivo in tenda esausto, ma poi mi rendero’ conto di aver commesso un’errore madornale, lasciare la tenda aperta tutto il giorno per mantenerla fresca. Cado in un profondo letargo senza alcun indumento o protezione, di notte verro’ divorato da uno strano insetto somigliante ad un minigrillo. Il giorno dopo continuo la mia missione dedicandomi piu’ ai trail, tutto procede bene, la mia idea si sta realizzando, il progetto prende forma e vita, sono felice e soddisfatto

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©-Strips

I problemi arriveranno dopo, al ritorno a casa sono tempestato di bolle rosse su tutto il corpo, e mi sento frastornato, saro’ costretto a prendere antistaminici per una settimana e riprendermi dalle punture dell’insetto. Inoltre il mio manfrotto nuovo di zecca si era completamente bloccato nei suoi snodi, dovuto alla erosione dell’acqua salata. Insomma tra i pro e i contro vincono i pro io lo rifarei, ma con maggior accortezza. Mi raccomando in riva al mare in certi posti tenete chiusa la zanzariera della tenda almeno 🙂

©-Cave-Night

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